L'INDUSTRIA TESSILE




L'industria tessile veneziana consisteva nella produzione di tessuti e merletti di lana, seta, cotone e lino.
L'industria laniera era assai attiva a Venezia e per perfezionare i suoi manufatti si avvaleva di efficienti laboratori per la tintura.

I Veneziani sapevano, comunque, che i loro prodotti lanieri erano pur sempre inferiori a quelli fiorentini: proprio per questo adottarono spesso misure protezionistiche.
Per quanto riguarda il cotone, veniva importato grezzo dalla Siria e dall' Egitto per poi essere tessuto in fustagni, pignolati, tele, sia per il mercato locale sia per esportazione. Stesso discorso valeva per il lino, importato dalla vicina Lombardia e dall' Emilia.

Grande prestigio aveva la produzione di tessuti di seta. Quest'arte era stata portata a Venezia nel '300 da profughi lucchesi, ben accolti dal governo veneziano che aveva così la possibilità di trasformare in un prodotto di lusso il materiale grezzo importato dalle sue galere dall'Oriente. Inoltre per favorire il suo successo si erano concesse esenzioni fiscali per proteggere i tessuti serici dalla concorrenza forestiera oltre a enormi favori ai tessitori come la concessione in breve tempo della cittadinanza e, come nel caso della famiglia dei Paruta, il titolo di nobile.



I LUOGHI DELLA PRODUZIONE
INTRAPRENDENZA MERCANTILE